LA MISURAZIONE DELLA VISTA

 

Con questo impreciso nome viene normalmente indicata quella procedura che il medico oculista mette in atto per determinare qual'è la vostra situazione visiva. Poniamo che, spontaneamente o in seguito ad un consiglio, vi siete convinti di aver bisogno di un controllo della vista. Lo specialista eseguirà una serie di esami e test per capire qual'è il problema e come affrontarlo. Alcuni esami sono oggettivi, cioè non richiedono una vostra attenzione particolare o interpretazione, mentre molti altri sono soggettivi, cioè si basano sulle risposte che voi darete a specifiche domande. E' importante che rispondiate con tranquillità e sincerità cercando di essere più imparziali ed obiettivi possibile. Comunque alcuni test che vengono proposti servono anche per verificare l'attendibilità delle risposte date. Se al termine della misurazione della vista emerge che avete bisogno degli occhiali, vi viene rilasciata una ricetta oculistica che apparirà pressappoco così. Naturalmente, la disposizione e la presenza di alcuni elementi della prescrizione possono non corrispondere; non esistono modelli predefiniti e quindi se ne trovano di molto diversi, tutti comunque in grado di fornire le informazioni base che serviranno all'ottico per confezionare i vostri occhiali o al contattologo per le vostre lenti a contatto.

 

LA PRESCRIZIONE OCULISTICA

 

 


La serie di numeri, frecce, simboli che vengono scritti su una prescrizione oculistica spesso generano perplessità nei confronti dei non addetti ai lavori; qui cercheremo di fare un pò d'ordine. Andiamo a vedere grosso modo cosa c’è scritto, per poi fare dei dovuti approfondimenti. Le prescrizioni sono di tantissimi tipi diversi, ma generalmente sono divise per occhio destro e sinistro e per lontano e vicino. Tralasciamo per ora i due semicerchi in alto e cominciamo dalla parte relativa all’occhio destro nella riga "per distanza": se la cifra riportata nello spazio contrassegnato con SF (sfera) ha segno siete MIOPI, se ha segno + siete IPERMETROPI; naturalmente se è vuota o 0 siete a posto, cioè EMMETROPI. La cifra dopo il segno è la gradazione che ha la lente: più alta è, maggiore è il difetto che avete. Precisazione: la gradazione della lente si esprime in DIOTTRIE e non c'entra niente (o quasi) con i decimi di vista che vi mancano.Ma ora veniamo alla seconda casella, importantissima, contrassegnata dal segno CIL (cilindro). Se non è vuota significa che siete ASTIGMATICI e vi sarà riportata una cifra che generalmente ha lo stesso segno di quella presente nella casella SF. Potete così prendere atto di  possedere un ASTIGMATISMO MIOPICO (se i segni sono entrambi -) o ASTIGMATISMO IPERMETROPICO (se i segni sono entrambi +). Se i segni delle cifre nella casella SF e CIL sono diversi si parla quasi sempre di ASTIGMATISMO MISTO. Solo se la casella CIL contiene una cifra allora anche la successiva, indicata con ASSE, DEVE essere compilata. In questa casella si trova un numero che va da 0 a 180. Sono i GRADI che indicano l’orientamento che la lente deve avere per funzionare a dovere. Per sicurezza, sopra le caselle o gli spazi per le cifre sono solitamente presenti due semicerchi nel quale vengono indicati graficamente i gradi richiesti. Una lente di corretta gradazione ma posizionata male non corregge bene l’astigmatismo. Andate a vedere “cenni di ottica” per capire come funzionano le lenti e perché  correggono i vostri difetti visivi. Ora, per la lente sinistra valgono le stesse regole della destra, e naturalmente gli occhi possono benissimo riportare gradazioni differenti. La nostra bella prescrizione ha anche uno spazio relativo alla correzione A PERMANENZA, che in realtà quasi sempre ha le stesse indicazioni di quello per distanza. Ora invece vediamo PER LETTURA, e fate bene attenzione: qui vengono indicate gradazioni calcolate per DISTANZE DETERMINATE; cioè le lenti prescritte devono essere usate per particolari scopi. Il più comune, ma non l’unico, è la correzione della PRESBIOPIA. In pratica, in base alla gradazione trovata per lontano viene fatta una  ADDIZIONE con il valore della presbiopia per ottenere la lente corretta per la distanza richiesta. La addizione per presbiopia è SEMPRE di segno +, riguarda SOLO LA SFERA e generalmente è uguale per entrambi gli occhi. Non fate confusione, però: l’addizione è sempre positiva ma il valore risultante può essere ancora negativo.  Infatti se da lontano avete -3,00 (quindi miopi di 3 diottrie) e la vostra addizione è 1,50 la lente adatta per presbiopia è -1,50. Se invece da lontano avete +3,00 (quindi ipermetropi di 3 diottrie) e la vostra addizione è 1,50 la lente adatta per presbiopia è +4,50. Frequentemente nei modelli di prescrizione sono presenti delle variazioni: possono essere indicati valori per la correzione tramite PRISMI (nel caso di strabismi) o spazi per indicare valori a PERMANENZA (posizionati fra lontano o vicino) e via dicendo.


 

PRECISAZIONI

 

Infine, una cosa apparentemente banale: quella che viene indicata è la gradazione delle lenti necessarie per correggere il vostro difetto, e non la misura della vostra acuità visiva o di quanto vi manca. Sono cose correlate ma non direttamente dipendenti.

Updated on : June 20, 2011